ABOUT SEALUP

L’Azienda

Sealup è da quattro generazioni sinonimo di cura e passione per le confezioni di lusso. La qualità senza compromessi è la filosofia dell’azienda, che attualmente è tra le più importanti produttrici al mondo di impermeabili e Outerwear di lusso.

Sealup nasce a Milano nel 1935. Dalla produzione iniziale, orientata esclusivamente agli impermeabili, l’azienda, a partire dagli anni ’50, amplia la sua proposta. A cavallo tra gli anni ’50 e ’60 è una delle industrie di abbigliamento più importanti in Italia e i suoi capi sono ricercati da star internazionali. La fabbrica è all’avanguardia e fino al 1985 Sealup s’impegna nella produzione di un total look per poi iniziare a produrre per i grandi stilisti. Dagli anni ’90 Sealup ha rifocalizzato l’attenzione sull’Outerwear, anche per i marchi del lusso internazionali. Oggi l’azienda è diretta da Filippo Chiesa e dalla sorella Cristina.

Sealup può contare su una delle pochissime strutture industriali totalmente integrate ed esclusivamente italiane, con la ricerca dei tessuti, la modellistica e la produzione esclusivamente interna. Sealup ha attualmente due stabilimenti: il quartier generale a Lomazzo(CO), dove risiedono la direzione, il centro ricerche, l’ufficio stile e gli archivi storici; la fabbrica a Calusco d’Adda (BG), dove si svolge la produzione, caratterizzata dall’utilizzo di macchinari per la confezione di ultima generazione e da un addestramento costante della manodopera.

Sealup osserva i più alti standard di sicurezza sul lavoro, ecostenibilità e trattamento della privacy.
Ogni anno vengono prodotti nei propri stabilimenti in Italia 50.000 capi e lo storico marchio di Outerwear è uno dei testimoni della qualità, del gusto e dello stile Made in Italy.

LA STORIA

Sealup dal 1935...

Dall’anno della sua nascita, il 1935, Sealup è sinonimo di qualità e passione per le confezioni di lusso. Capi d’abbigliamento che fa piacere guardarli, toccarli, che fanno eleganza appena s’indossano.

Nel corso degli anni, la trasformazione, il passaggio generazionale hanno avuto un costante punto di riferimento: “fare la qualità”. Un comandamento che racchiude in sé concretezza milanese e gusto italiano. Perché Sealup è tutta italiana, non solo per i suoi fondatori, ma anche per la sua produzione che è sempre rimasta qui, tra le mani degli operai italiani. All’inizio erano solo impermeabili, poi, a partire dagli anni ’50, la produzione si amplia. Sono gli anni del successo del prêt a porter. I capi viaggiano in tutto il mondo, tanto che anche la First Lady Jacqueline Kennedy sfoggia, in una foto di tanti anni fa, un impermeabile Sealup.

A cavallo tra gli anni ’50 e’60, la Sealup è una delle più importanti aziende della confezione in Italia. Tra i soci fondatori dell’Associazione Italiana Industriali dell’Abbigliamento, nel ‘59 ne promuove un progetto di grande rilievo: Il Comitato Moda degli Industriali dell’abbigliamento. E’ la prima iniziativa volta a promuovere l’autonomia del settore industriale da quello artigianale, nonché il primo tentativo per un controllo istituzionale della moda.

Anche l’architettura dello storico stabilimento di via Gallarate, progettato dall’arch. Renato Bazzoni, pone la Sealup all’avanguardia in quegli anni come fabbrica modello: tetto progettato per illuminare uniformemente con luce naturale il lavoro degli operai, spazio per una mensa interna, uffici con arredi dal tipico design italiano e, nel reparto amministrativo, il “centro meccanografico”, antesignano del computer usato per la prima volta, in Italia, in un’industria di abbigliamento. L’espansione verso il total look firmato dall’azienda dura fino al 1985, poi sarà il momento della produzione su licenza per grandi stilisti.

Infine, negli anni ‘90, la scelta di rifocalizzare la produzione sui capi antipioggia, realizzati per i marchi del lusso internazionale: il prodotto “Made in Sealup” è diventato uno standard di eccellenza del mercato, perché l’azienda ha nella ricerca un punto di forza importante.

...fino ad oggi

Filippo Chiesa e sua sorella Cristina hanno raccolto il testimone delle tre generazioni precedenti, quelle che hanno costruito la fama degli impermeabili Sealup.
Dal 1987, Filippo è l’amministratore delegato che si occupa della strategia industriale e, al tempo stesso, il creativo appassionato di prodotto, che ama la ricerca, progetta il futuro e disegna lo scenario delle prossime produzioni.

Cristina, laureata in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano e in Lettere alla Sorbona di Parigi, dal 1988 mette le sue competenze giuridiche in ambito nazionale e internazionale a disposizione dell’azienda. Dal 2002, è presidente del Consiglio di Amministrazione della società.
Fondamentali, in questo delicato processo di cambiamento e di passaggio generazionale, il mestiere e la passione: da qui la scelta di creare un centro ricerche interno all’azienda in cui si sperimentano non solo forme e tessuti, ma anche nuovi macchinari. L’obiettivo è coniugare alte performance e raffinatissimi tessuti: bellezza e tecnologia in un unico prodotto. Tanto che la notorietà Sealup è legata anche a innovazioni tecnologico-produttive come il termoadesivato, un processo che rende le cuciture di un capo non solo perfettamente sigillate (antivento, antipioggia), ma anche belle. Perché partendo da una lavorazione artigianale, il centro ricerche Sealup ha creato un processo totalmente industrializzato.

“Il nostro patrimonio aziendale davvero unico, grazie anche alla una lunga tradizione tramandata e custodita nei nostri storici archivi, di oltre 1.500 capi, ci ha convinti - dice Filippo Chiesa - a sviluppare con grande consapevolezza ed entusiasmo i nostri marchi: Sealup e Filippo Chiesa”.

Filippo e Cristina Chiesa lavorano insieme affinché ognuno dei 50.000 capi prodotti da Sealup ogni anno testimoni il loro amore per il bello. Il lavoro, l’organizzazione, il design: questo è lo spirito di un’azienda che non ha mai smesso di “fare qualità”. Con gusto e passione.